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Diario
22 agosto 2009
Il vicino migliore è quello in fuga dai creditori
La famiglia ex-jugo che abita dall’altra parte del pianerottolo è composta da un’anziana madre obesa e dal figlio obeso di età indefinibile. Trent’anni? Cinquanta? Spesso gira per casa anche una ragazza che ha l’aria di una che ha pianificato da tempo la sua fuga a Los Angeles insieme a Zac Efron e credo faccia da badante alla donna. A volte sento le due voci femminili insieme nel bagno, attraverso la parete sottile che divide il loro dal mio. La donna guaisce flebile, invia giaculatorie di afflizione cosmica a qualche santo ex-jugo, poi all’improvviso inveisce sommessa, minaccia bieca, raccoglie rumorosamente del muco dalla gola ed espettora come dovesse liberarsi da un grosso rospo viscido che non ne vuole saperne di lasciare la cara palude fangosa della sua laringe. La ragazza ammansisce, rimbrotta, cerca di acquietare.
Ogni tanto dalla finestra aperta del soggiorno esce una canzone d’amore sdolcinata, gorgheggi sofferenti dalle coloriture balcaniche, e la ragazza ci miagola sopra le parole che ricorda. Una volta che ero via ha accettato per me un pacco da un corriere. Quando sono andato a suonarle il campanello con il mio avviso in mano, dopo una manciata di secondi di silenzio sospeso e un fugace cambio di luce nello spioncino, dietro la porta chiusa si è levata una frase rassicurante della ragazza, quindi è esploso un canaio. Urla della donna, un violento attacco di tosse, un rospo particolarmente duro da scaracchiare. Poi la ragazza ha aperto, ha gridato qualcosa in tono rassicurante dietro la spalla, mi ha sorriso, ha gridato qualcosa in tono rassicurante dietro la spalla, mi ha salutato, ha gridato qualcosa in tono rassicurante dietro la spalla, mi ha dato il pacco e ha richiuso gridando qualcosa in tono rassicurante dietro la spalla. Quando la incontro sulle scale, è l’unica della famiglia che mi saluta. Spero che Zac non le darà troppi dispiaceri.
Se sulle scale incontro la donna, lei mi guarda fisso negli occhi, ansimante per lo sforzo di salire o scendere i gradini, con lo sguardo di chi non si capacita che io abbia la sfacciataggine inaudita di essere più giovane e meno malmesso di lei. Kartch, salve. Donna, sguardo torvo. Kartch, sorriso. Donna, sguardo torvo. Kartch, già, be’, buona giornata. Donna, attacco di tosse convulsa. Se sulle scale incontro il figlio, lui gira la testa dall’altra parte. Kartch, buongiorno. Figlio, non pervenuto.
A volte la donna esce sul balcone a fumare una sigaretta. Ha un grande fazzoletto annodato in testa, si mette a fianco del vaso di gerani carminio e intanto vaglia in basso nel cortile il punto in cui di lì a poco getterà il mozzicone ancora acceso. Ogni tanto due o tre amici – mai uno solo – vengono a trovare il figlio. Lui non li fa mai salire in casa, ma li raggiunge in strada. Lì aprono la macchina parcheggiata, accendono l’autoradio e rimangono a parlare così, al disopra del tettuccio, ognuno davanti a una portiera aperta, con un piede appoggiato sul predellino. Fumano, ridono, e perlopiù mi pare che prendano per il culo il figlio obeso, probabilmente perché è obeso.
Da qualche giorno le finestre degli ex-jugo sono chiuse, tranne lo sportello della dispensa che hanno lasciato semiaperto. Di notte le luci rimangono spente. Ieri dopo un prolungato andirivieni di passi e remoti scampanellii e confabulazioni soffocate sul pianerottolo mi suonano alla porta. Sono sbiancato pensando a un inusitato ritorno del mio personale aguzzino della GEZ, ma poi ho preso il coraggio a due mani, mi sono detto che era improbabile si rifacesse vivo così presto e che, se anche fosse stato, peggio dell'altrieri non poteva finire. Perciò sono andato ad aprire.
Erano in due. Dietro, un ragazzone alto e biondo con una cartelletta rossa stretta al petto. Davanti, un uomo tarchiato e moro con una borsa floscia di pelle nera. Il moro mi tiene un rapidissimo, cortesissimo discorso. Mi scusi se la disturbiamo e compagnia bella lei è molto gentile eccetera non le ruberemo altro tempo e così via lei abita qui? In effetti. Non saprebbe se i suoi vicini sono in casa? Pardon?
Viene fuori che i due sono di una finanziaria e cercano di recuperare dei crediti, o qualcosa del genere.
| inviato da kartch il 22/8/2009 alle 18:19 | |
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